6 regole per scegliere il fotografo di matrimonio

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Per chi è in procinto di sposarsi, la scelta del fotografo di matrimonio è uno dei passaggi più importanti del momento organizzativo.

Se non altro per l'enorme quantità  di offerta esistente (si stima che i fotografi che si occupano di matrimonio in Italia siano oltre diecimila) e per l'importanza del ruolo svolto da questa categoria di operatori.

Inutile dire che il fotografo dovrebbe essere una persona esperta e capace, oltre che affidabile, anche perchè  tutte le occasioni di scatto che si presenteranno quel giorno sono da prendere al volo, nel senso che o ce l'hai o l'hai perso definitivamente.

Il compito, quindi, è delicato ma seguendo delle semplici regole si dovrebbe riuscire a ridurre le sorprese negative al minimo.

1 - E' già  stato detto numerose altre volte: verificare sempre i lavori precedenti del fotografo

e non solo le singole foto pubblicate sul sito web ma interi servizi fotografici, chiedendo sempre di visionare album completi. Naturalmente bisogna assicurarsi che le foto che vi vengono mostrate siano state scattate dallo stesso fotografo che sarà  presente al vostro matrimonio.
Questo non tanto perchè potrebbero essere foto rubate, cioè prese da un altro fotografo e mostrate come proprie (succede anche questo, leggi qui) ma soprattutto perchè molti studi fotografici praticano l'overbooking, cioè prendono più matrimoni di quanti ne possano realizzare e affidano alcuni lavori a terze persone che spesso non hanno niete a che fare, come stile e professionalità , con le foto che vi sono mostrate.
La mia regola è quella di non prendere più di un incarico al giorno in modo da potermi dedicare in esclusiva ad un solo cliente per volta, tuttavia (raramente) succede che mi debba avvalere della collaborazione di qualche altro professionista ma in questi casi predispongo sempre un incontro tra il fotografo che mi sostituirà  ed i futuri sposi in modo che possano conoscersi e confrontarsi sulle varie tematiche che si dovranno affrontare in fase operativa.

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2. Il tempo che il fotografo vi dedicherà .

E' buona norma definire subito in fase di trattativa quanto tempo il fotografo dovrà  impegnarsi con voi. Sarà  presente a casa durante i preparativi? Al ristorante andrà  via dopo il taglio della torta o aspetterà  l'inizio dei balli? Questo è fondamentale per evitare sgradevoli discussioni il giorno delle nozze. A volte capita che i fotografi vadano via subito dopo il taglio della torta mentre voi avreste voluto riprendere anche alcuni balli e scherzi degli amici. Se non viene stabilito prima si rischia di rimanere delusi, e non poco.

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3. Tipo di Servizio fotografico

Verificate sempre che lo stile del fotografo rispecchi le vostre aspettative. Gli album che vi sono stati mostrati contengono esclusivamente foto in stile Reportage o hanno anche scatti posati?

A mio parere il giusto è sempre nel mezzo, cioè un buon album di matrimonio dovrà  contenere sia scatti in reportage che scatti posati, come alcuni ritratti e foto con i parenti e amici più stretti. Questo per renderlo più completo possibile ed evitare critiche da parte di quegli invitati che tengono molto a realizzare qualche foto con gli sposi che sia un tantimo migliore rispetto a quelle che loro stessi hanno scattato con gli smartphone.

4. Quantità di foto che vi saranno sottoposte per la scelta finale.

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Assicuratevi che vi venga sottoposto, sotto forma di provino, un numero di immagini di almeno quattro volte superiore al numero di foto che dovrete scegliere per l'album o il fotolibro ma evitare di chiedere al fotografo di farvi vedere tutti gli scatti fatti.
C'è un motivo per cui la prima selezione la fa il fotografo è il motivo è che per realizzare un ottimo fotolibro occorre capacità  di sintesi, caratteristica che si sviluppa solo con una notevole esperienza.
Se il fotografo vi mostra 2000 foto e voi dovete sceglierne 90-100 sicuramente la vostra scelta risulterà  difficile ed il risultato non sarà  quello che vi aspettavate.
Con questo suggerimento ci si ricollega al primo punto: il fotografo deve essere scelto con cognizione e poi bisogna affidarsi completamente a lui senza interferire con il suo processo creativo. Interferenze esterne portano sempre a risultati scadenti o comunque di bassa qualità.

5. L'importanza dell'attrezzatura


L'attrezzatura è¨ importante ma non tanto quanto pensiate voi. Col facile accesso al credito degli scorsi anni molti si sono attrezzati con fotocamere costosissime e superperformanti ma questo potrebbe essere solo fumo negli occhi del cliente più sprovveduto, in questo modo si nasconde l'incompetenza dietro il possesso di macchinari all'ultima moda. Avere l'ultimo modello di fotocamera non è sinonimo di bravo fotografo così come avere l'ultimo modello di Ferrari non è garanzia di guida esperta.


Un bravo fotografo invece di investire sulla fotocamera investe sulla formazione, frequenta corsi e si tiene aggiornato sulle ultime tendenze per rimanere al passo con i tempi e non deludere il cliente. Un fotografo scarso si nasconde dietro attrezzature appariscenti. Il bravo fotografo sa che non esistono macchine che sono meglio di altre, il fotografo scarso vi parlerà  sempre di marchi e di quanto un brand sia meglio di un altro. Ecco, diffidate sempre di queste persone perchè hanno sicuramente delle basi formative inconsistenti. La loro preparazione è nata sui blog e sui forum di discussione e non ha niente a che vedere con la professione vera.

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6. E se invece volessi affidare il compito di realizzare il servizio fotografico del tuo matrimonio ad un amico?

Fai pure, ma dimentica tutto quello che hai letto sopra, preparati ad accontentarti e ad accettare numerosi compromessi.


Per farti un esempio ti racconto questa cosa:
alcune domeniche fa sono stato incaricato di fare delle foto alle prime comunioni in una chiesa della mia zona. Alcuni genitori però si sono opposti ed hanno preteso la presenza di un fotoamatore, cioè di una persona da loro conosciuta che avrebbe fotografato tutto e realizzato dei cd per chi li avesse voluti.

Io ho fatto pochissimi scatti, due tre foto per ogni bambino, lui invece scattava di continuo disturbando eccessivamente la funzione religiosa.

Il risultato è stato quello che, mentre io avevo ripreso tutti i momenti più importanti posizionandomi nel posto giusto con un piccolo anticipo (questo lo puoi fare solo se hai una grossa esperienza pregressa), l'altro "fotografo" aveva si un sacco di foto ma quasi tutte inutilizzabili vuoi perchè il punto di ripresa non era adatto vuoi perchè era partito in ritardo perdendo scatti anche importanti.


Quindi, se a te non dispiace trovarti in una situazione simile, puoi tranquillamente dare l'incarico di fotografare il tuo matrimonio ad un tuo amico.

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