C'è una famiglia di Bologna che conosco da quando la loro figlia non era ancora nata.
Ho fotografato la madre con il pancione, quella luce morbida e rotonda che hanno le donne in attesa di qualcosa di grande. Ho fotografato il battesimo, la bambina avvolta in quel bianco cerimoniale che sembra sempre un po' troppo solenne per qualcuno che dorme ancora dodici ore al giorno. Ho fatto due sessioni di famiglia nel mezzo — quelle foto disordinate e vere in cui i bambini scappano e i genitori ridono stanchi. Li conosco. Li voglio bene, nel senso professionale e umano che si crea quando accompagni una famiglia attraverso il tempo.










