sessioni fotografiche lifestyle

Foto in posa o foto spontanee - Le differenze

Oggi si fa un gran parlare di fotografia in stile spontaneo e, per certi versi, la si considera un tipo di fotografia più realistica, emozionale e decisamente migliore rispetto alla fotografia classica posata. 

La fotografia spontanea si realizza quando le persone vengono riprese mentre sono intente a fare qualcosa, giocare con il proprio bambino, costruire una barchetta di carta e farla navigare nella corrente di un torrente, coccolarsi, passeggiare mano nella mano.

Indubbiamente, le immagini ottenute in questo modo saranno quelle che daranno unicità, oltre che spontaneità, al servizio fotografico e saranno quelle che considererete più “preziose” rispetto a tutte le altre.

La fotografia in posa, invece, la conoscete tutti, è simile alle fotografie che si facevano una volta con tutte le persone ben ferme intente a guardare l’obiettivo con sorrisi più o meno forzati. Oppure potrebbe essere anche il caso della fotografia di moda, quella che viene usata per promuovere un capo di abbigliamento o un costume da bagno, sui cartelloni pubblicitari o nei cataloghi prodotto. In questo caso difficilmente vedrete una modella che non sia in una posa studiata proprio per mostrare e valorizzare il capo fotografato.

E fin qui credo che siamo tutti d’accordo!

Ma quello che noto, invece, quando mi confronto con una cliente è che in pochi hanno le idee ben chiare sul tipo di fotografie che andremo a realizzare. Ho quasi l’impressione che la richiesta di un servizio fotografico senza pose sia piuttosto una sorta di moda (o abitudine) che si segue senza una consapevolezza reale di quello che si sta chiedendo al fotografo.

Per farvi capire meglio, prendo per esempio una mamma che mi contatta per fare un servizio fotografico alla sua bambina di tre anni.

Ci accordiamo sulla location e sul tipo di abbigliamento da utilizzare, mi chiede fotografie spontanee perché la bambina è timida e quando si mette in posa fa delle “facce strane” e "non si riesce a fare una foto decente".

Decidiamo di fare delle foto mentre gioca con il suo gattino, nel giardino di casa della nonna.

Il giorno della sessione è tutto pronto, il gattino, un passeggino per bambole, dove vorrebbe mettere il gatto per portarlo in giro come fosse suo figlio, ombrellino parasole e accessori vari.

Il gatto è insolitamente collaborativo e sembra che stia procedendo tutto come da copione quando la mamma all’improvviso urla alla bimba di guardare l’obiettivo perché “se no non si vede mai la faccia, sulle foto”.

Ora, a parte il fatto che non può vedere come sto inquadrando la bimba e non può sapere se nelle foto “la faccia” si vedrà oppure no, il risultato è stato che da quel momento abbiamo salutato definitivamente la spontaneità, la bimba ha cominciato a girarsi forzatamente verso l’obiettivo, a fare le famose “facce strane” e assumere pose tutt’altro che spontanee.

Quindi mi chiedo: la madre sapeva esattamente cosa mi stava chiedendo in fase di contrattazione? Io credo di no.

Naturalmente non tutti i clienti sono così ma quello che noto è che ce n’è una buona fetta.

Allora, per chiarire una volta per tutte, la differenza tra uno scatto in posa ed uno spontaneo vi pubblico qualche foto tipica di ognuno dei due stili fotografici.

Le differenze principali tra una foto in posa ed uno scatto spontaneo

Nella foto in posa, il soggetto è fermo e guarda la macchina fotografica in pose già collaudate che nascondono la maggior parte dei difetti e mette in evidenza quanto c’è di bello.

sessione fotografica all'aperto con foto di ragazze in posa

Nella foto spontanea, il soggetto è spesso in movimento, intento a fare qualcosa e quasi mai guarda l’obiettivo. Molte foto saranno di profilo? Si, certo, ci potrà essere qualche foto di profilo, non si può essere spontanei fissando l’obiettivo.

Avete presente i film? Vedete che gli attori non vi guardano mai negli occhi (eccetto casi particolari e rarissimi)?

Il prossimo film che guarderete fateci caso. Si usa questa tecnica proprio per dare una maggiore impressione di spontaneità, come se lo spettatore stesse sbirciando nella vita delle persone dietro lo schermo a loro insaputa.

Foto spontanee scattate ad una madre con sua figlia mentre fanno il pane

A mio parere entrambi gli stili si possono definire “moderni”, nel primo caso, il fotografo suggerisce le pose ed il soggetto cerca di interpretarle mantenendo un espressione facciale distesa, senza forzature. Nel secondo caso il fotografo, come un regista, suggerisce l’azione e scatta nel momento in cui nota delle espressioni spontanee, rilassate o buffe, a seconda dei casi.

Qual è lo stile migliore?

Secondo me un mix di entrambi.

sessione fotografica lifestyle realizzata con un mix di foto in posa e foto spontanee

Fondamentalmente imposto le mie sessione fotografiche in maniera “non in posa” ma richiamo l’attenzione del soggetto quando voglio fermare un particolare momento oppure ritengo che in quel momento deve mettersi in posa e fissare l’obiettivo.

Insomma, il punto di equilibrio è sempre nel mezzo. Un servizio fotografico così realizzato è molto più completo ed è in grado di suscitare emozioni che altrimenti non ci sarebbero.

Se hai già deciso di provare una sessione fotografica di questo tipo, contattami e discutiamo insieme dei dettagli.


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