Fotografare i bambini nel periodo di quarantena

 

Fotografare i bambini in periodo di quarantena

Ebbene si, è inutile che ci giriamo intorno, questa primavera sarà impossibile riuscire a fare un servizio fotografico con un fotografo professionista.


Pur essendo ottimisti, le restrizioni e il divieto di assembramento andranno avanti fino a maggio e si perderà buona parte della primavera, senza contare che le aree pubbliche (parchi e giardini) potrebbero rimanere chiuse a tempo indeterminato.

Però stiamo vivendo un momento storico, quasi senza precedenti, ed è un peccato non documentarlo.

Alcuni miei clienti mi chiedono di fotografare i loro bambini anche più volte l'anno per avere delle foto capaci di documentare le varie fasi della loro vita di ragazzini che presto saranno adolescenti.

Così fissano i loro ricordi e collezionano materiale il cui valore verrà apprezzato anche a distanza di diversi anni, anzi più passa il tempo, più vengono apprezzate le foto fatte negli anni precedenti.

Non è un caso che i social in questo periodo vengono invasi da foto scattate anche 20-30 anni fa. Abbiamo più tempo per fermarci a riflettere e pescare ricordi anche molto lontani.

Quindi, non fermatevi proprio adesso. Anche se non potete rivolgervi ad un fotografo professionista, cercate di documentare in qualche modo la fase che stiamo passando.

Lo so che non è facile, che la forzata inattività vi ha reso pigri e l'ansia per il futuro vi toglie la capacità di vedere la parte migliore della situazione attuale, che è proprio quella di averci costretto a fermarci un attimo e a rivalutare l'esperienza di stare in famiglia, di goderci la casa ed il giardino (se siete abbastanza fortunati di averne uno) insieme ai nostri cari.

Ora, non lasciatevi abbattere dagli eventi, rispolverate la macchina fotografica - ma va bene anche il telefonino - e cominciate a programmare la vostra sessione di ritratto.

Nel mio piccolo, proverò a darvi qualche consiglio e qualche idea per farvi ottenere risultati, quanto meno accettabili. Siccome non ho figli, e per ovvie ragioni, non posso rivolgermi a qualche volontario, a corredo di questo articolo inserirò delle fotografie della bravissima Tammy Porter al solo scopo di darvi qualche valido spunto. 

Tutti i diritti delle foto pubblicate sono dell'autrice Tammi Porter.

Così, un giorno, quando i vostri nipoti si annoiano potrete raccontare di quella volta che avete dovuto rimanere chiusi in casa, in quarantena, e mostrargli anche qualche foto per avvalorare i vostri racconti.

La cosa importante è quella di annotare mentalmente e riconoscere le emozioni e gli stati d'animo che stiamo vivendo.

Sei spaventato, felice, triste, sopraffatto? Racconta la storia con la tua fotocamera. Diventa creativo. Fotografa cose che ti fanno SENTIRE qualcosa!

 Fotografare bambini in casa che giocano

Suggerimento Numero Uno: Non trasformarti in fotografo a tempo pieno

Non costringere i tuoi bambini a rimanere costantemente con l'obiettivo puntato addosso. Apri tutte le finestre, lascia entrare aria pulita e luce, ti stupirai di quanto può essere luminosa casa tua.

Prendi la macchina fotografica solo di tanto in tanto e scatta poche foto per volta, non c'è bisogno di scattare 300 foto in pochi minuti, prova ad essere selettivo prima ancora dello scatto, non mettere mai in posa i bambini, lasciali liberi di occuparsi delle loro cose. Anzi più sarai discreto, migliori saranno le tue foto.

Fotografare bambini in casa

Suggerimento numero due: imposta la scena

Sgombra l'area in cui vuoi scattare le foto da tutti gli oggetti inutili, imposta un gioco o un attività e tira fuori la macchina fotografica solo quando i tuoi bambini ci si saranno immersi dentro.
Fotografali mentre sono completamente presi da quello che stanno facendo, non importa se non guardano nell'obiettivo sorridendo, è passato il tempo di quelle immagini che si facevano una volta, con i soggetti immobili a guardare fissa la fotocamera, sorridendo forzatamente.
Adesso è tempo di raccontare storie, abbiamo raggiunto la maturità artistica per poterlo fare.

Fotografare bambini letto

Suggerimento numero tre: imposta diverse attività

Come detto prima, scatta poche foto, piuttosto imposta varie attività diluite nel corso della giornata e scatta una decina di foto per ogni attività scelta.
Alla fine della giornata avrai un racconto dettagliato e ti accorgerai che avrai catturato momenti divertenti, ma anche dolci, pieni di speranza e soprattutto spontanei.

Fotografare bambini quarantena

Suggerimento numero quattro: sperimenta

Probabilmente sarà molto difficile trovare del bello da fotografare dopo giorni e giorni passati in casa ad annoiarsi e arrabbiarsi con dei bambini irrequieti ma tu non ti arrenderai.
Prova diverse inquadrature:
abbassati
alzati in piedi su una sedia
avvicinati
fotografa attraverso una porta parzialmente chiusa
fotografa nascosto da una tenda
oppure dietro una pianta, in modo che gli oggetti in primo piano vengano sfocati, aggiungendo profondità ed effetto alle tue foto in maniera completamente naturale, senza filtri ed artifici vari.

fotografare bambini colazione 2

Suggerimento numero cinque: organizza la giornata in anticipo

Prima di cominciare a fotografare metti giù una scaletta, un programma e seguilo scrupolosamente.


Potresti cominciare con una prima colazione divertente utilizzando, per esempio, anche della panna, facendo in modo che i bambini si sporchino mangiandola. Preoccupati di mantenere sempre un atmosfera serena e rilassata, non arrabbiarti, lascia sfogare la tua creatività, lascia scorrere gli eventi senza interferire. Divertiti!

Poi potresti fotografare i bambini mentre giocano o mentre sono immersi nella risoluzione di un puzzle.

Fotografali mentre sono impegnati in una sessione di videoconferenza con il maestro o durante una videochiamata ai nonni.

Continua con varie attività per tutta la giornata.

Quando avrai finito di raccontare la tua storia, non dimenticare di stampare le foto. Non stamparle significa rischiare di perderle per sempre e credimi, il rischio non è così remoto come pensi.

Potrai anche scegliere solo le più belle, quelle che ti emozionano di più e stamparci un libro fotografico di tipo professionale. In questo caso, però fai in modo di mantenere una certa coerenza tra una foto e l'altra in modo che alla fine il libro racconti una vera e propria storia.

La tua storia!

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