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ritratto fotografico in luce naturale

Nella ritrattistica la luce naturale è l’accessorio perfetto per tutti se lo si sfrutta nella maniera giusta.
Il look and feel dell’ambiente naturale contribuisce a creare un ambientazione più calda e la luce dorata del sole si integra perfettamente con i toni della pelle e può essere utilizzata per creare look diversi.
Naturalmente molte cose possono andare storte quando si scatta in luce naturale. Perfino calcolare la giusta esposizione può diventare complicato visto che non si può spostare la sorgente di luce, per ovvi motivi, l’unica soluzione è quella di posizionare il soggetto in modo da poterne trarre il maggior beneficio possibile.

Le riprese fatte durante l’ora che precede il tramonto sono l’ideale ma non è l’unico modo possibile di sfruttare la luce del sole per un ritratto da professionista.

1 – ritratto in interni in luce naturale


La maniera più elegante per affrontare questa situazione è quella di porre il soggetto nelle immediate vicinanze di una finestra, posizionando il soggetto di lato o di fronte.

ritratto in luce naturale davanti finestra oleksii leonov

foto di Oleksii Leonov

Se la finestra è piuttosto grande, la luce che illuminerà il soggetto sarà molto morbida e creerà un’atmosfera molto romantica. Si deve solo far attenzione alla disposizione del soggetto che dovrà essere a favore di luce in modo che il viso venga illuminato in maniera uniforme, con poche ombre sotto il naso o sotto gli occhi (vedi l'immagine qui sopra).
In questo caso io imposterei la fotocamera su priorità dei diaframmi (AV) e farei attenzione ad impostare un diaframma tale che il tempo di posa sia almeno il doppio della focale dell’obiettivo. Per esempio se stiamo usando un 50 mm, bisognerà che il tempo di posa sia pari a 1/100 o 1/125 come minimo. La messa a fuoco la farei in manuale visto che il soggetto è piuttosto statico o comunque si sposterà in uno spazio molto ridotto che al limite richiederà dei piccoli aggiustamenti.

Naturalmente questi suggerimenti di esposizione e messa a fuoco sono validi se si sta fotografando con una fotocamera reflex, altrimenti, se si usa una compatta o un telefonino è meglio scegliere un programma dedicato al ritratto, lo si riconosce grazie all’icona di un ritratto in primo piano (vedi immagine sotto).

modalità scene

2 - Ombra aperta

ritratto in luce naturale ombra aperta

foto di Rose Morelli


In tutti i manuali di fotografia vecchi e nuovi, si ripete fino allo sfinimento che sarebbe meglio evitare le riprese all’aperto durante le ore centrali della giornata, quando il sole è a picco e produce ombre molto nette.

In realtà questa affermazione è sbagliata o sarebbe meglio dire che è parzialmente vera.

Basta, infatti, spostare il soggetto in una zona di “ombra aperta”.
Per ombra aperta si intende un’area in ombra ma dove sia comunque visibile il cielo sovrastante, come per esempio l’ombra a ridosso di una parete, sotto un albero non molto fitto, o in mancanza di tutto questo sotto un ombrello chiaro, meglio se bianco.

In questo caso l’esposizione sarà calcolata con la media ponderata sul viso dando sempre la priorità ad un apertura focale elevata in modo da sfocare lo sfondo e far risaltare meglio il soggetto.

ritratto in luce naturale ombra aperta jelleke vanooteghem 765781 unsplash

foto di Jelleke Vanooteghem, Unsplash

Non abbiate mai paura di utilizzare diaframmi molto aperti, semmai passate alla messa a fuoco manuale e mettete sempre a fuoco gli occhi del soggetto che in un ritratto devono sempre avere la priorità della focheggiatura. Non c’è niente di più sbagliato che fare un ritratto con gli occhi fuori fuoco.
Se il viso non è posizionato in maniera frontale rispetto all’asse di ripresa, è convenzione che il fuoco sia sull’occhio più vicino alle lenti

3 – La posizione del sole nel ritratto in luce naturale

Ritratto in luce naturale controluce nadia martinez

foto di  Nadia Martinez

Se state fotografando all’aperto è inevitabile che sarà il sole la vostra fonte di luce principale e come ogni bravo fotografo sa, bisogna sempre dominare la luce quando si fotografa. Questa affermazione trova la sua conferma soprattutto nella fotografia di ritratto.

Quindi controllate sempre la posizione del sole e sfruttatela a vostro favore. A volte il sole stesso può essere inserito nell’inquadratura con gli opportuni accorgimenti oppure può essere utilizzato per produrre un effetto “flare” direttamente in ripresa in modo da conferire all’immagine un’atmosfera ben precisa.

Quando il sole si trova nell’inquadratura, difficilmente gli automatismi forniscono letture accurate, per cui è meglio utilizzare la modalità di esposizione manuale (facendo le dovute prove) oppure se proprio si vuole lavorare in automatico selezionate la misurazione spot e puntate i sensori (generalmente al centro del mirino) sul volto del vostro soggetto.

4 – Utilizzo di un riflettore nel ritratto in luce naturale

ritratto in luce naturale riflettore lastolite

Riflettore Lastolite

Una volta stabilita la posizione del vostro soggetto rispetto al sole, è possibile che abbiate bisogno di un piccolo aiuto per schiarire alcune ombre o per dare più plasticità ad un illuminazione piatta.
E’ in questo momento che un riflettore può fare la differenza, posizionato proprio di fronte al soggetto può aiutare a schiarire le ombre mentre posizionato di lato in modo da indirizzare quanta più luce possibile su di una parte del volto può creare una piccola differenza di illuminazione che agevolerà la produzione di immagini più belle.

Di pannelli riflettenti se ne trovano in giro una grande quantità. Dai più professionali Lastolite ai più economici accessori cinesi, la scelta è molto vasta ma si può anche provare ad autocostruirlo seguendo uno dei numerosi tutorial presenti in rete partendo da questo.

5 – Utilizzare la luce a macchie nel ritratto in luce ambiente

ritratto in luce naturale pezzata deivid santos 1109594 unsplash

foto di  Deivid Santos, Unsplash

Ho lasciato questo capitolo per ultimo perché si tratta del più creativo. Intanto definiamo la luce a macchie.


Si può parlare di “luce pezzata” (scusate il neologismo ma non sapevo come altro definirla) quando si ha a che fare con la luce che filtra tra foglie, rami, tapparelle parzialmente aperte o materiali appositamente bucherellati in modo che la luce illumini a macchia di leopardo solo alcune zone dell’area da fotografare.
Data la mutevolissima situazione le possibilità da sfruttare sono tantissime, qui sotto ve ne riporto alcuni esempi.

ritratto in luce naturale martinak15

Foto di Martinak15

Ritratto in luce naturale finestra ombre richard jaimes 635714 unsplash

foto di Richard Jaimes, Unsplash


In questo caso l’esposizione andrebbe misurata manualmente, almeno quando abbiamo a disposizione gli strumenti giusti, altrimenti dovrebbe andare bene anche un’impostazione sulla media ponderata e anche le compatte ed i telefonini ormai dovrebbero essere in grado di fornire misurazioni accettabili anche in questa particolarissima situazione.

L’unica cosa di cui dovrete seriamente preoccuparvi e quella di fare attenzione a non far cadere dei punti luce molto forti sul volto del soggetto perché in questo caso il volto potrebbe presentare fastidiose macchie molto più chiare rispetto a tutto il resto dell’immagine.

Se, invece si volesse utilizzare questo sitema per illuminare anche il viso del soggetto in maniera creativa bisogna necessariamente utilizzare un esposimetro manuale oppure esporre per le luci e aprendo leggermente le ombre in postproduzione.


Tenete sempre presente che il sensore non è in grado di catturare i dettagli fini se l’immagine è sovraesposta e allo stesso modo non riesce a registrare i dettagli nelle ombre se invece è sottoesposta, per cui bisogna sempre saper riconosce e valutare la latitudine di esposizione (cioè la gamma che il sensore è in grado di catturare). Sembra tutto molto difficile ma nella fotografia digitale abbiamo il vantaggio di poter controllare immediatamente il risultato ed eventualmente aggiustare l’esposizione fino ad ottenere ciò che ci eravamo prefissati.

Se invece di sperimentare da soli volete, invece,  ottenere un ritratto professionale potete rivolgervi direttamente al nostro studio. Qui trovate qualche info sui servizi fotografici di ritratto che possiamo realizzare insieme.