Perchè non puoi avere tutte le foto scattate durante un servizio fotografico

POSSO AVERE TUTTE LE FOTO CHE HAI SCATTATO

Posso avere tutte le foto che hai scattato? Capita di rado ma questa richiesta ogni tanto fa capolino, tra le mille richieste strambe dei clienti.

Premessa. Con questo articolo del blog mi piacerebbe inaugurare una nuova era per quello che riguarda il sito web. Vorrei che diventasse un luogo dove, oltre ad avere i prezzi dei servizi fotografici e le indicazioni per farli, mi racconto, o meglio racconto un po' quello che succede dietro le quinte di un servizio fotografico, focalizzando non solo i successi ma soprattutto gli insuccessi.
Per consentire, a chi ne abbia voglia, di capire le dinamiche che ci sono dietro una qualsiasi sessione fotografica e magari instaurare un dialogo che potrebbe anche estendersi sui canali social legati al blog.
In questo modo spero di riuscire a capire meglio le vostre richieste e spiegarvi le mie ragioni.

Partiamo subito!

 Lo spunto per queste righe me l'ha fornito una cliente che ha fatto una sessione fotografica maternity, una decina di gorni fa.

Ma non è di lei che voglio parlare, tutto quello che sto dicendo ha un valore puramente generico, non è riferito ad una singola persona ma ad un'intera categoria: i clienti che chiedono di avere tutte le foto scattate.

Durante una sessione fotografica, e qui mi riferisco principalmente alle sessioni in studio, per ogni posa suggerita faccio diversi scatti, in genere due o tre, in rapida successione.
C'è una motivazione tecnica per questa scelta. Nella ritrattistica si usa lavorare con valori di diaframma molto bassi che tradotto, vuol dire che otterrò una buona parte di foto fuori fuoco (sfocate) vuoi perchè la "modella" nel frattempo si sposta, vuoi perchè intervengono altri fattori.

Scattando diverse foto della stessa posa, ho la possibilità di scegliere quella che è tecnicamente migliore, il che non significa perfetta. Questo non mi stancherò mai di dirlo: la foto perfetta si può avere solo se c'è un intesa perfetta tra fotografo e modella (ma di questo ne parleremo in un'altro momento).

Ora, che succede alle foto che non sono tecnicamente perfette?
Vengono semplicemente cestinate, spesso ancora prima di trasferire il tutto sul pc. Tra quelle trasferite sul pc, può capitare che ne ce ne sia qualcun altra da scartare ed a questo punto viene fatta una seconda selezione.

Questo perchè ogni anno si fanno centinaia di servizi fotografici, eh sì un fotografo professionista non è l'amico che fa due/tre servizi l'anno, scatta centinaia di foto per ogni servizio e le conserva tutte.

Per il professionista significherebbe una mole di lavoro esagerata che non consentirebbe di praticare i prezzi richiesti dal mercato in quel momento.

Basti pensare al fatto che ogni Hard Disk ha bisogno di almeno tre backup e di numerosi controlli da fare varie volte durante l'anno. Questo solo per consentirvi di recuperare le vostre foto, qualora doveste perderle.

Le foto che rimangono, vengono lavorate.

A questo punto, alcuni fotografi fanno un'ulteriore selezione e consegnano al cliente solo le foto che ritengono siano rappresentative della propria attività.

Altri fotografi, quelli più fessi (tra i quali ci sono io), consegnano tutte le foto che hanno lavorato, in formato digitale o stampato (secondo quanto previsto dal contratto).
L'intenzione è quella di dare al cliente una trasparenza maggiore e permettergli di scegliere su una gamma più vasta di provini.

Ora, il dibattito, tra noi professionisti, è molto acceso, c'è chi sostiene che la pratica migliore sia la prima e chi si sforza di far valere le ragioni del secondo metodo. Fatto sta che ognuno si comporta secondo coscenza e secondo il proprio stile di comunicazione.

Detto questo, passiamo al caso specifico.

Dopo circa 10 giorni, consegno alla cliente i provini in digitale che erano stati pattuiti, ma la cliente mi contesta subito che una trentina di foto sono poche, le vorrebbe tutte.
Le spiego che non è possibile e che quelle consegnate sono tutte, nel senso che ci sono tutte le pose che abbiamo fatto, niente è stato scartato.

A questo punto la cliente mi fa notare che ci sono alcune foto dove non è venuta bene, una che le sembra ritoccata male e che le foto sono spente e prive di colore, dicendo che le avrebbe fatte meglio lei a casa sua. Insomma, me le suona di santa ragione :D.

Ribadisco che questo capita di rado ma accolgo il contenzioso con gioia perchè mi permette di fare il punto della situazione, mettermi in discussione e capire se c'è qualcosa che non va nel modo in cui lavoro, che, ormai lo sapete, è in continua evoluzione.

I miei contratti prevedono quasi sempre il rimborso totale ed incondizionato della cifra pagata purchè vengano restituiti gli eventuali provini stampati e cestinati quelli digitali, dove ci fossero. Naturalmente vado a fiducia rispetto a quest'ultima operazione ma è un richio che posso correre perchè capita veramente di rado che un servizio fotografico non piaccia.

Ora lasciamo perdere come si è evoluta la questione perchè non è di questo che stiamo parlando ma concentriamoci sulle motivazioni del contenzioso.

Le foto consegnate sono poche.


Sono state consegnate una quantità di foto che è pari a oltre tre volte quella delle foto che si dovranno scegliere. Detto più semplicemente, per scegliere 9 foto ne ho consengate 30. Sono poche?

Ci sono alcune foto dove sembra che ho 200 chili.
C'è una foto che non è ritoccata bene
Le foto sono prive di colori e venivano meglio se me le facevo da sola.

...ed ho consegnato solo 30 foto, vi immaginate se ne avessi consegnate 90, dove ce ne sarebbero state 60 tecnicamente sbagliate o, nella migliore delle ipotesi, identiche alle altre?

Se facessi come richiesto mi chiederebbero tutte il rimborso di quanto pagato, perchè pochissimi hanno la lucidità e l'elasticità mentale tale da capire che stanno pagando solo le 9 foto che devono scegliere e che non possono pretendere che tutte le foto siano perfette, semplicemente perchè il fotografo non è un mago e loro non sono delle modelle.

A questo punto si potrebbe dire che hanno ragione i colleghi che consegnano solo le 9 foto. Ma in realtà non è proprio così, a me capita che, spesso, le clienti scelgono di stampare più di 9 foto perchè ce ne sono tante che vorrebbero avere anche stampate, oppure che chiedano la stampa di un fotolibro o di altre cose al di là di quello che avevano concordato in precedenza.

Cosa ho imparato da questo episodio?

Che devo modificare i contratti specificando il numero esatto di foto che riceverete e che il prezzo è riferito solo a ciò che si vuole avere dal servizio fotografico, stampe, fotolibri, pannelli o altro, e non è legato al numero di foto scattate.
Altrimenti sarebbe come chiedere allo chef anche gli scarti di lavorazione del piatto che state gustando.

Conclusioni


L'episodio qui narrato non è frutto di fantasia, è realmente accaduto ma questo scritto non è stato concepito per giudicare la cliente che ha tutte le ragioni per essere insoddisfatta e che ha il sacrosanto diritto di chiedere il rimborso.
E' stato riportato perchè vi possa ispirare e insegnare una lezione: scegliete con cura il fotografo e instaurate con lui un rapporto sincero, il vostro servizio fotografico dipenderà da questo, più ci sarà feeling con il fotografo scelto, più saranno belle le foto.
... e lasciate perdere le foto che il fotografo ha scartato, lui è un professionista ed è perfettamente capace di capire quali sono quelle degne di essere consegnate.

Se non vi fidate del fotografo scelto, avete semplicemente sbagliato fotografo.

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